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Embodiment Summit. Il “Corpo” tra mindfulness, PNEI, neuroscienze e medicina quantistica

da | Dic 19, 2023 | EVENTI | 0 commenti

L’invecchiamento della popolazione è una sfida complessa che richiede un approccio olistico, coinvolgendo diversi settori e aspetti della vita umana. Negli ultimi decenni, abbiamo assistito a un aumento significativo dell’aspettativa di vita, un tratto distintivo del nostro tempo che richiede risposte innovative e sostenibili. Tra le molte prospettive emergenti, la mindfulness si presenta come un’importante risorsa nell’affrontare le implicazioni dell’invecchiamento e della longevità.

Da un punto di vista personale, l’applicazione della mindfulness offre strumenti preziosi per promuovere uno stile di vita sano e consapevole durante il processo di invecchiamento. La pratica mindfulness favorisce la consapevolezza del momento presente, supportando una migliore qualità del sonno, la gestione del dolore e contribuendo a un invecchiamento più sano (Galante, 2018; Henderson, 2017; Morone, 2008). Studi dimostrano anche come la mindfulness possa avere effetti preventivi positivi per gli anziani, migliorando la risposta immunitaria, preservando la lunghezza dei telomeri e mantenendo le funzioni cognitive.

Oltre all’aspetto personale, la mindfulness riveste un ruolo cruciale a livello sociale ed economico. Promuove la costruzione di organizzazioni positive e supporta lo sviluppo dell’intelligenza collettiva, affrontando in modo sostenibile le sfide dell’invecchiamento della popolazione. Inoltre, coinvolgendo attivamente gli anziani nella società, la mindfulness può contribuire a superare l’ageismo, il pregiudizio legato all’età (Bristow e Bell, 2020).

Nel contesto dei servizi di cura e assistenza agli anziani, la mindfulness si rivela una risorsa preziosa per gli operatori sanitari e i caregiver. Favorisce la gestione dello stress e della compassione, sviluppando la resilienza e l’attenzione consapevole necessarie per offrire un’assistenza di qualità e mantenere relazioni empatiche e salutari (Klatt, 2015).

Infine, nell’era dell’innovazione tecnologica, la mindfulness può svolgere un ruolo cruciale nel modo in cui utilizziamo la tecnologia nei servizi di cura remota per gli anziani. Promuovere un utilizzo consapevole e bilanciato della tecnologia supportata dall’Intelligenza Artificiale può aiutare a evitare l’isolamento sociale e ridurre il rischio di dipendenze, garantendo un impatto positivo sulla salute e sul benessere degli anziani (Tang, 2014; Chen, 2016).

In conclusione, la mindfulness si presenta come un approccio versatile e trasversale nell’affrontare le sfide legate all’invecchiamento e alla longevità. Dall’aspetto personale a quello sociale, dall’assistenza sanitaria all’innovazione tecnologica, la mindfulness offre strumenti e pratiche che possono contribuire in modo significativo a promuovere un invecchiamento sano e sostenibile.

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